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BASQUETE - Internacional

Seleçao: una faccia 'brasileira' a Lyon

24/08/2010 09:44 h

         

 

Quase live da Lione

Il dubbio amletico divora anche coach Ruben Magnano: è giusto che il Brasile giochi alla 'Brasiliana' o che si adegui al sistema di gioco 'europeo'?. Sul palcoscenico internazionale è scontato che una partita così spumeggiante come la vittoria 95-54 sulla Costa d'Avorio nella seconda giornata del Torneo Internazionale di Lyon-Villeurbanne, sia ben poco riproponibile, ma è altrettanto vero che denota la vera natura dei giocatori verdeoro. Sulle tracce di gioco preparate dal tecnico olimpionico c'è ancora molto da lavorare, ma per una volta il contropiede letale e le iniziative individuali hanno potuto svilupparsi in scioltezza, regalando un pò di morale a un gruppo apparso molto spento in queste prime sfide in Europa.
La vera novità è una migliore applicazione difensiva, votata magari più al recupero e alle ripartenze (uno score avaro dichiara 14 recuperi, 29 rimbalzi difensivi e 16 punti in contropiede) che hanno affossato la Costa d'Avorio, specie con Leandrinho Barbosa (20 con 7/10 da due e 2/5 da tre) e Alex Garcia (13 con 2/5 da due e 3/3 dall'arco).
Da sottolineare che coach Magnano ha sperimentato con successo il quintetto con Leandrinho Barbosa in regia in occasione dei riposi per Marcelinho Huertas. Una scelta che ha il doppio vantaggio di affidabilità senza le incognite di Nezinho dos Santos, e di coinvolgere maggiormente l'ex-Suns, spesso avulso dalla manovra a metà campo.
Per avere ragione di una Costa d'Avorio partita bene (7-0 sulle 4 palle perse e 3 padelle al tiro del quintetto verdeoro), il tecnico ex-Varese ha limitato le rotazioni degli uomini a sole tre mosse: Murilo per far respirare giustamente Tiago Splitter, Marquinhos e il suo 'piazzato' micidiale come cambio di Giovannoni e sempre tre dei quattro esterni in campo (Huertas, Barbosa, Machado e Garcia). Si doveva fare sul serio e si è fatto.
Questa sera l'ultima sfida in programma per questa preparazione, sempre all'Astroballe contro la Francia. Coach Magnano ha ragione quando dice che dall'amichevole di venerdì (equilibrata fino alla fine) ha ricavato spunti positivi, ma nel suo palazzo, davanti al suo pubblico, dopo la sconfitta con l'Australia, l'Equipe de France vorrà vincere e dare un'ottima impressione di sè.
Passiamo in rassegna, come ieri, i giocatori della Seleçao nella performance contro la Costa d'Avorio (perchè da noi in Europa si chiama così...):

- Marcelo Huertas
Non ha avuto il bisogno di prendersi tanti tiri come l'altra sera, ma è stato molto prezioso; da lui sono nati quasi tutti i contropiedi brasiliani, a dimostrazione che a volte viaggia più veloce la mente delle mani. A metà campo...si dimentica per quasi tutto il primo periodo di Leandro Barbosa...
- Alex Garcia
FInalmente ha messo i 'tiri aperti' che la sera prima aveva sbagliato, e di molto. Non è molto simpatico agli arbitri che non lo tutelano dalla prima palla della partita all'ultima
- Leandro Barbosa
Nei primi dieci minuti non si è nemmeno visto in campo. Va bene che la 'consegna' erano i giochi-a-due con e per Splitter, ma lui è sempre uno da quintetto nella NBA. Coach Magnano se ne accorge e lo chiama a gestire la squadra da regista, come una volta a Bauru. Risponde segnando da fuori e penetrando con quelle irresistibili mosse da pantera; atteggiamento alla Kobe.
- Gui Giovannoni
Per un atleta 'della Madonna' come lui, il confronto con la Costa d'Avorio...non era proprio l'ideale. Importante per l'esecuzione dei giochi nella prima parte, poi la sua voglia di lottare è stata messa in frigo per le prossime volte. Una nota di merito le scarpe giallo-verdi in tinta con la divisa di gioco...
- Tiago Splitter
He's coming back! Kone e Lamizana non sono avversari da Mundial, ma l'importante è che stia ritrovando fiducia nei propri movimenti.
- Murilo Becker
Ottima prova di grande sostanza: stoppa tutti, è pronto a trasformare gli assist, esegue un buon tagliafuori e gioca di fisico. Evita di essere rimproverato dal coach che lo lascia in campo tanti minuti, e fa riposare Varejao.
- Nezinho
Come si sarà sentito, spodestato dal ruolo di cambio del play? La terra brucia, può rispondere solo mettendo tutta la sua rapidità a servizio della squadra, specie in difesa sul regista altrui.
- Marquinhos
Gioca indifferentemente da 3 o da 4, l'importante è che riesca a prendere i suoi tiri da piazzato. Con palla a terra fa fatica sia in attacco che in difesa, ma sono i suoi limiti più fisici che mentali. Ha sempre voglia di migliorare e lo si vede da quanto chiede al coach
- Marcelo Machado.
Una partita da vera superstar, come solo avevo letto nelle cronache e mai avevo visto dal vivo. Un terzo periodo da spettacolo puro: 16 punti (nove in fila nei primi 3 minuti), palloni calamitati in ogni dove, contropiedi per se e per gli altri, un fallo antisportivo (è stato calpestato a terra in stile calcistico da Eric Tape) senza scendere in rissa, un'azione spettacolare con recupero sulla metà campo+tunnel+assist per Murilo Becker. Valeva il prezzo del biglietto (25 euro...)
- Anderson Varejao
A riposo, in campo solo per aiutare a pulire il parquet e per difendere Leandrinho da un colpo di ... frusta di una ballerina in costume sexy!
- Raulzinho Togni
Un peccato non vederlo in campo contro un avversario non irresistibile e con 40 punti di vantaggio. Un appunto critico già fatto a Magnano in passato
- Coach Magnano
Di tattica e di gestione abbiamo già parlato; vediamo stasera

Alessandro de Mori
demori@databasket.com
Databasket Italia

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