La Virtus Bologna porta a casa risultato e coppa EuroChallenge, sconfiggendo 77-75 i francesi dello Cholet al termine delle Final Four giocate alla Futurshow Station di Bologna. Un buon auspicio per il Sabatini Group che alla fine della partita e della cerimonia porta il trofeo al sicuro nella bacheca della sua hall of fame virtussina, accompagnato da due ali di folla.
E 'stata una sfida dura e combattuta tanto che il risultato ne è la prova ecclatante. Altalenante dall'inizio alla fine, e quando tutto il pubblico di casa ha ben creduto di mettersi in tasca il risultato a 6 minuti dalla fine, ecco che al cardiopalmo i francesi riaprono l'incontro. Nell'ultimo giro di lancette, tutto il palazzo trattiene il respiro fino a quando la parabola sul tiro dell vittoria di De Colo si spegne sul ferro e si può scatenare il grido finale di esultanza bianconero...
*Panoramica Iniziale *
Se sul piazzale antistante l'ingresso della Futurshow Station di Bologna ci fosse stato anche qualcuno che vendeva castagne, avremmo pensato che questa finale si svolgesse a novembre anzichè ad aprile inoltrato. Anche la finale per il terzo posto (Triumph vs AEl 94-82) rispecchiava un pochino l'atmosfera circostante visto che tra addetti ai lavori, squadre al completo (familiari e tifoseria inclusi), stampa e uno sparuto ma chiassoso manipolo cipriota, le presenze si potevano contare sulle dita di mani e piedi.
Una volta arrivati al palazzetto ci pensano i tifosi Virtus a scaldare e riempire l'ambiente (saranno 7655 gli spettatori presenti), sebbene anche in campo l'inizio è piuttosto sonnolento.
*Prima Metà *
Cholet part con maggiore verve (6-11 con DeColo già a 7 in 4 minuti), e la partita virtussina inizia a impennarsi a 3 minuti dallo scadere del primo periodo: coach Boniciolli chiede il classico time out della scossa, e cambia la conformazione difensiva, ma lo Cholet ribatte canestro su canestro e il quarto si chiude sul 21 a 19 per i padroni di casa.
La squadra francese ha veramente il merito di rimanere incollata a Bologna nonostante la buona ripartenza della Virtus. Coach Kunter non è tuttavia soddisfatto del rendimento difensivo perchè a Langford è concesso tutto lo spazio voluto sul lato sinistro dell'area; Falker e Marquis sono produttivi nelle palle vaganti ma la Virtus ha preso l'abbrivio sul 28-23 dopo solamente 150 secondi dalla seconda ripartenza.
I bianconeri sono spumeggianti hanno un bel ritmo ma non riescono a prendere il largo anche sulle buone giocate.Tutti qua dentro si sono chiesti se Langford doveva revisionare qualche lampadina del cronometro posto sopra il tabellone, tanto è andato in alto per un tap-in a 5' 20" dal termine.
La manovra è fluida, lineare e porta punti buoni, ma niente da fare: i transalpini non si scrollano di dosso e chiudono meta' gara sul 49-45.
*Seconda Metà*
Nel terzo periodo, Bologna lotta sulle palle vaganti ma non ha ancora il dono della continuità: non appena la forbice si allarga, bastano un paio di scelte di tiro poco consigliate (Terry ne è un pò responsabile) che lo Cholet serra le fila (56-53 al 28'). Un tapin di Ford apre con ottimismo l'ultima frazione dopo 25 secondi bissata da un ottimo canestro di Gui; la difesa bolognese sale di colpi e la bella sequenza di Terry e Boykins sembra traghettare la Virtus verso la vittoria sul punteggio di 74-61 a 6 minuti dalla fine imponendo loro gioco e ritmo ed entusiasmo.
Le giocate ed i canestri sono facili, il risultato,appunto sembra sicuro ma non è cosi, i francesi mai domi rialzano la testa, intimoriscono gli avversari, pressano, fanno punti preziosi e recuperano palloni decisivi. All'ingresso dei 3 minuti conclusivi, il gap dello Cholet è sceso a -5 (74-69) e nell'azione successiva sul 74-71, mentre il sangue dei tifosi bianconeri inizia a gelare. Stessa sorte per le mani dei giocatori di coach Boniciolli che sbagliano ancora con Boykins e con 2 liberi a vuoto di Ford sul quinto fallo di Flker a 1'16. Il canestro chiave dell'incontro è segnato da DeColo...solo da due punti per il 76-75 a 40" dalla fine: se fosse stato assegnato da tre, il finale si sarebbe tinto di altri colori. Nell'ultimo possesso virtussino, Langford subisce fallo a -25" (a 5" da una potenziale infrazione di 24") da Robinson ma dalla lunetta imbuca solo il secondo tentativo. Con la margherita in mano per scegliere se tirare per vincere o pareggiare, ai francesi non resta che finire in una zona poco voluta da dove DeColo riesce a scoccare un tiro insufficiente. La palla conclude la sua fatica nelle mani di Boykins che la cede idealmente al compagno Keith Langford, giustamente nominato MVP della Finale.
E' Giovannoni, pero',che alza la coppa della vittoria e che da solo e per ultimo,prima dell'ingresso negli spogliatoi saluta e raccoglie gli applausi della curva.....
*Dopo la doccia*
Coach Kunter (Cholet): "Abbiamo giocato una partita decente ma non sufficientemente aggressiva per vincere. I nostri errori partono dalla difesa, dove, come squadra giovane, abbiamo impiegato molto tempo per capire quale fosse il miglior modo per opporsi alla Virtus. Solo negli ultimi quattro minuti siamo riusciti a mettere la giusta intensità in campo ma abbiamo consumato molte energie, e io anche un timeout prezioso che avrei voluto tenere per l'ultimo tiro. Negli annali FIBA resterà scritto che la Virtus ha vinto la coppa e non che noi abbiamo giocato bene."
Coach Boniciolli (Virtus Bologna): "Questa sera abbiamo vinto contro due avversari: l'ottimo Cholet, un esempio di coraggio e energia, e la pressione di vincere specie sul nostro campo. Questa vittoria è il frutto del lavoro della squadra, del club, della proprietà, dei tifosi che hanno sempre creduto in questa Coppa, anche se non è la più importante nel panorama europeo. Ma noi l'abbiamo vinta e non saranno in molti a poterlo dire."
Gui Giovannoni (Capitano Virtus): "Siamo troppo contenti per questa vittoria, ce la siamo proprio meritata. Abbiamo giocato con grande voglia di lottare su ogni pallone. Ho cercato di dare il mio contributo, specie in difesa e a rimbalzo. Dopo la Coppa Italia con Treviso posso mettere un bel trofeo nella mia bacheca."
* Virtus Bologna x Cholet Basket *
-Virtus: Ford 12, Koponen 4, Blizzard, Righetti 6, Boykins 18, Gui Giovannoni 6, Chiacig, Langford 21, Vukcevic 5, Malagoli, Terry 5; coach Boniciolli
- Cholet: Grier 8, Larrouquis, Beaubois 5, Mokongo, Marquis 17, De Colo 24, Hoyoufat, Falker 13, Leonard, Seraphin 2, A.Robinson 4, Braswell 2; coach Kunter
Parziali: 21-19, 45-39, 64-57, 77-75
* Cifre sparse *
In una partita così tesa ed energica, dalle cifre non si ricavano molte chiavi di lettura: la Virtus usa con più saggezza e precisione il tiro da tre punti (8/26), mentre ai francesi ne va a bersaglio solo uno (su 10) con DeColo molto lontano dalla fine. E' in questa colonna che la Virtus rimedia ai troppi canestri concessi allo Cholet nell'area colorata in cui Marquis (7/13 e 10 rimbalzi) e Falker (5/9 + 11 rbs) guadagnano secondi possessi e tiri in transizione. Il più incisivo dello Cholet resta Nando DeColo (24 punti con 10/18 dal campo). Nella Virtus un Boykins non al 100% della forma mette a segno comunque 18 punti (con 7/16), mentre Ford chiude con un doppio 12, con qualche errore di troppo ma permettendo alla Virtus di pareggiare sul 42 la sfida a rimbalzo. Ma l'MVP è senza ombra di dubbio Keith Langford che in 20 minuti segna 21 punti con 7/8 da due, 1/3 da tre, 4/5 ai liberi, 4 rimbalzi e milioni di applausi raccolti. Bravo!
(testo redatto da M.V.R.)