La 'Sindrome di Oscar Schmidt' è debellata. Ci perdonerà il mitico 'Mao Santa' che però qui in Italia ha raggiunto tante finali, ha segnato milioni di canestri ma ha raccolto ben pochi trofei.
Guilherme Giovannoni rischiava di cadere nella stessa maledizione, dopo aver perso finali scudetto, una EuroCup 2006 in casa col BC Kiev o, ultima in ordine cronologico, le FinalEight di Coppa Italia a febbraio contro Siena.
Oggi ci ha riprovato. Il palazzo è lo stesso, la 'casa' della Virtus Bologna, ma la scena conclusiva è diversa: questa volta 'Gui' alza la Coppa EuroChallenge 2009!
Vediamo come:
* Panoramica Iniziale *
Gui è il capitano della Virtus Bologna, quindi è il primo ad accogliere all'ingresso in campo l'applauso di una Futurshow Station che va pian piano riempiendosi. Se la schiena lo lascerà in pace, il suo obiettivo sarà confermare non solo per numeri (10 punti e 15 rimbalzi) la grande prestazione in semifinale contro i ciprioti dell'AEL Limassol. Ma forse i numeri, in una finale per il titolo, non sono la prima priorità: intensità, energia e voglia di vincere sono le doti chieste a Gui: eè capitano proprio per questo!
* Primo Periodo *
La conferma in quintetto base non c'è, perchè coach Boniciolli preferisce tornare a una conformazione più simile al campionato, con Terry e Ford nel pacchetto lunghi. Entra all'8' dopo un gioco da tre punti di Langford per il 16-13, e in coincidenza con il cambio di difesa voluto dal coach bolognese. La fortuna non è dalla parte di entrambi, perchè la 1-3-1 subisce due canestri agevoli in 20" e Cholet torna avanti 16-17 a 100" dalla prima sirena. Nella marcatura a uomo si prende cura di Antywane Robinson, ala-pivot americana dal fisico elastico e dalla discrete pretese, autore di 9 punti in 23 minuti nella semifinale contro il Triumph. Virtus chiude il primo quarto avanti di due punti (21-19) e Gui non ha ancora tentato nemmeno un'iniziativa in attacco.
*Secondo Periodo *
Ecco qua il primo canestro di Gui in questa finale: dopo 2'07" del quarto si prende una bella iniziativa spalle a canestro con un giro-e-tiro verso la riga di fondo su cui Grier non può che guardare. La Virtus è in tranche, spinta da un Langford stellare (12 p) e cerca la fuga, ma Cholet non molla, con l'aiuto anche di un paio di giocate di pura..fortuna. La prima è firmata da Gui a cui sfugge un rimbalzo in difesa (l'unico potenziale del periodo...) vicino al proprio canestro, con la palla che carambola sulla spalla di Falker ed entra per il 38-29 a 4'. Dopo 20", Gui torna in panchina lasciando il posto a Terry. Rientra a 10" dall'intervallo per tentare la tripla sulla sirena, ma il tiro è corto e il rimbalzo capita nelle mani di Boykins (164cm) con poco tempo e spazio per concludere in equilibrio. Si va al riposo sul 45-39 per la Virtus con la coppia Boykins-Langford che fattura insieme 23 punti, mentre il miglior realizzatore dell'incontro è il francese Nando de Colo con 14.
*Terzo Periodo*
Tanto che ci siamo, Gui resta nel quintetto-base del terzo periodo nella formazione con Vuckevic nel ruolo di playmaker. Usa tre tiri per segnare il canestro del 47-40 dopo un minuto, lottando come un leone a rimbalzo d'attacco. Anche nell'azione successiva schiaffeggia una palla sotto il canestro dello Cholet, per un tap-out che rida palla alla Virtus; è qui che si prende il quarto tiro del periodo, sul quale è vincente la correzione di Langford. Dopo 2'24", lascia ancora il campo per Terry sul 49-44. Cholet sprizza intensità con Falker e Marquis, e la Virtus attraversa un periodo buio; Gui è subito rigettato in campo sul 56-53 a -2'15" e con Langford permette alle Vnere di rifiatare, chiudendo la terza frazione sul 64-57.
*Quarto Periodo*
Il 'jumper' da 5m del 68-60 (sesto punto personale) di Gui è in linea con il trend energetico della Virtus che soffre ma comincia a mettere qualche dito sulla palla. Un altro suo errore ravvicinato passa inosservato, perchè Koponen e Boykins aprono la forbice sul 74-61 a -6'11" tra le urla festanti del popolo virtussino. Altri due rimbalzi in attacco (e fanno 6) aiutano qualche scelta bianconera non proprio felice con Terry e Vukcevic; ne approfitta Cholet che mangia punto su punto (74-69 al 37'). Gui ci mette del suo sbagliando tripla+rimbalzo offensivo+appoggio da sotto, che aprono la strada a un ulteriore recupero francese: sul 76-73 a 100" dalla fine la tensione serpeggia. Tra tiri liberi sul ferro e le ultime soluzioni da paura di DeColo, la Virtus tiene stretti due punti di vantaggio e VINCE!
E Gui alza la Coppa.
*Gui in cifre *
In 24'50" in campo, Guilherme colleziona 6 punti con 3/9 da due, 0/2 da tre, nessun tiro libero, 6 rimbalzi di cui 5 (mah...) offensivi, 1 palla persa, 1 assist, 1 fallo commesso.